
Il backup dei dati è la prima forma di protezione per non perderli, è un’operazione di fondamentale importanza per creare una copia dei propri dati da utilizzare in caso di malfunzionamenti hardware, cyber attacchi e imprevisti dettati dalla distrazione.
La continuità operativa infatti è in stretta connessione con la copia di sicurezza dei dati. Inoltre il backup può anche essere considerato come uno dei tre pilastri della strategia di sicurezza dei dati aziendali, assieme al Disaster Recovery e Business Continuity.
Le minacce che portano alla perdita dei dati sono molteplici, alcune delle quali provengono da fattori esterni, ma molte anche da fattori interni o insiti nei sistemi che si usano. Tuttavia, le piccole e piccolissime realtà professionali (professionisti, studi, associazioni, piccole aziende) spesso sottovalutano questo aspetto, probabilmente grazie ad una falsa sicurezza dettata dalle piccole dimensioni dei propri sistemi e dallo scarso valore (presunto) dei propri dati, nonché per la mancanza di conoscenze e di strumenti economicamente abbordabili.
Esistono diverse soluzioni per il backup dei dati aziendali, ognuna con i suoi vantaggi e svantaggi. La scelta della soluzione più adatta alle nostre esigenze dipende da diversi fattori, tra cui:
1) Dimensione delle aziende
– piccole aziende: possono utilizzare soluzioni semplici come backup su disco rigido esterno, su nas, su das o su cloud.
– medie e grandi aziende: necessitano di soluzioni più robuste e scalabili, come sistemi di backup on-premise o soluzioni cloud enterprise.
2) Tipologia di dati, che possiamo suddividere in:
– dati sensibili: richiedono un livello di sicurezza più elevato, con crittografia e autenticazione a due fattori.
– dati non sensibili: possono essere conservati su supporti meno sicuri, come dischi rigidi esterni, nas, das o cloud.
3) Budget, in funzione dell’investimento possiamo riflettere su:
– soluzioni gratuite: ne sono disponibili diverse, ma spesso offrono funzionalità limitate.
– soluzioni a pagamento: offrono maggiore flessibilità, scalabilità e sicurezza.
Alcune delle soluzioni più comuni per il backup dei dati aziendali includono:
a) il backup su unità esterne, all’interno dei locali aziendali, come disco rigido esterno, nas o das:
– vantaggi: economico, facile da usare, offre un accesso rapido ai dati.
– svantaggi: capacità di archiviazione limitata, vulnerabile a danni fisici o furto.
b) backup su cloud
– vantaggi: scalabile, sicuro, accessibile da qualsiasi luogo.
– svantaggi: Può essere costoso, richiede una connessione Internet affidabile.
c) sistemi di backup on-premise
– vantaggi: offrono un controllo completo sui dati, elevata sicurezza.
– svantaggi: possono essere costosi e complessi da gestire.
d) soluzioni di disaster recovery
– vantaggi: consentono di ripristinare i dati rapidamente in caso di disastro informatico.
– svantaggi: possono essere molto costose.

La regola del 3-2-1 per il backup dei dati
Oltre a queste soluzioni, è importante implementare una regola del 3-2-1 per il backup dei dati, che suggerisce queste 3 regole:
– avere almeno 3 copie dei dati.
– conservare i dati su 2 supporti diversi.
– conservare 1 copia dei dati fuori sede.
Classificazione dei dati per il backup
Per poter rendere il più semplice possibile la gestione dei backup, è necessario organizzare le informazioni opportunamente. Il metodo più semplice è quello di definire il dato in funzione dell’utilizzo, in modo da poterne poi differenziare il tipo di backup.
Possiamo suddividere i dati in:
– attivi, cioè usati e/o modificati attualmente o recentemente;
– inattivi, cioè usati e/o modificati in un passato abbastanza lontano;
– inutili, cioè il cui impatto per l’eventuale perdita è nullo.
La fatica di impostare e mantenere un’ efficiente organizzazione dei dati sarà senz’altro ripagata quando ci si ritroverà a dover uscire da situazioni difficili.

Come fare il backup in sicurezza: i supporti
È di fondamentale importanza sottolineare come i dischi nei quali archiviare i dati, non sono tutti uguali. Infatti, a seconda della finalità del disco rigido/ssd, si deve scegliere un dispositivo che è stato progettato per assolvere al meglio tale compito.
Ad esempio:
la Western Digital, produce 6 tipologie di dischi a seconda del loro utilizzo. I green, i blue, i black, i red, i purple e i gold. Nello specifico i WD red e gold sono i dischi progettati per la conservazione dei dati con una maggiore affidabilità e destinati ai nas, das e server.