Per iniziare, diciamo subito che utilizzare Windows XP implica tanti rischi inerenti la sicurezza dei dati dell’utente.
Problematiche come attacchi informatici e sottrazione di dati personali, se il SO è vetusto, sono incredibilmente frequenti.
Secondo NetMarketShare, l’ormai obsoleto (e non più supportato) sistema operativo di Microsoft detiene ancora una quota del 17%.
Cosa spinge un utente/azienda a non cambiare Sistema Operativo?Sarà abitudine, mancanza di risorse economiche o fascino del vintage?
È proprio l’insieme di queste motivazioni, a rendere Windows Xp ancora così utilizzato dagli utenti nel mondo, malgrado il SO non sia più supportato da Microsoft da quasi un anno.
A marzo 2015 Windows XP, sui pc desktop, risulta essere ancora installato su una quota di mercato del 16,94%.
Una cifra superiore a quella di Windows 8 e 8.1 combinata, che si ferma a 14,07%.
A Luglio 2014, sempre Windows XP, deteneva un ben 24.8% delle installazioni.
L’arrivo di Windows 10 potrebbe far migrare gli utenti che usano ancora Windows XP, sistema nato nel lontano 2001.
Bisogna ricordare che l’ultima patch di sicurezza che la casa di Redmond rese disponibile per la vulnerabilità di Internet Explorer per le versioni dalle 6 alle 11, risale al maggio 2014.
Ragione per la quale, i milioni di pc nei quali risulta installato Windows XP, risultano in serio rischio.
La fine del supporto per Windows XP determinò situazioni paradossali: il Regno Unito, ad esempio, non trovò altra soluzione che pagare 6,7 milioni di euro per prorogare di un anno l’assistenza per Windows XP, Office 2003 ed Exchange 2003.
La INFOCED consiglia sempre un SO costantemente aggiornato, un buon antivirus e un buon firewall.